Pedaliere di Agosto

Author: joevint / Date: Tue, 08/12/2008 - 06:00 /

Queste sono davvero pedaliere da quattro soldi, in tutti i sensi.
La prima, base e coperchio grezzi costruitami da un falegname ai tempi in cui ti guardavano in faccia quando gli parlavi, l'avevo rivestita con platica adesiva bianca. Avevo preso dei profili in alluminio da un ferramenta e comprato il restante hardware da un service della mia zona che costruiva anche flight cases. 

Ai tempi c'erano montati sopra un overdrive Pearl, il flanger della Ibanez che usavo perlopiù come chorus, Boss DD3, delay/modulation Ibanez , lo stesso che vedete in foto, ed un grosso alimentatore stabilizzato GBC. 
Poi ci fu la moda dei multieffetti: tutti a vendersi i pedali, che risentivano molto della spinotteria.

Invece (dicevano i commercianti dell' epoca) con il multieffetto colleghi due cavi e sei a posto!
Nel frattempo la base della pedaliera, con l'aggiunta di rotelle, era diventata il carrello per movimentare il Deville. Fortuna vuole che non avessi buttato il resto dell' accrocco nel cassonetto. 

 

Da un pò di tempo però, a forza di navigare su siti di chitarristi, decido di tornare ai pedali e di rimettere mano al saldatore.

Volendo sfruttare al massimo lo spazio sulla pedaliera penso, anche per motivi di sicurezza, di inventarmi un sistema che mi consenta di lasciare gli alimentatori sulla stessa ciabatta dell' ampli portando, con una prolunga di lunghezza adeguata, la 9 volt sulla pedaliera.Iin caso di agganci accidentali o pestate del cantante in estro ballerino, i jack si sganciano: si fa comunque una figura da cioccolatai rimanendo spenti, ma si evitano sicuramente maggiori danni.
 

 
 

  

Il sistema economico che ho scelto è quello di utilizzare dei mini jack mono, con jack femmina dello stesso tipo tenuti sulla tavola con gaffette per idraulica o elettricità fissate con vite autofilettante. Il secondo jack femmina in parallelo al primo serve a portare la 9 volt sull' altra pedaliera nel caso si voglia utilizzare un' unico alimentatore. Il resto del "cablaggio" lo vedete in foto, che ve lo dico a fare? 

L' altra pedaliera, dal momento che non ci sono più falegnami pazienti, e nemmeno io ho più voglia di perderci troppo la testa è, vista senza pedali, un' elegante vassoio porta percolorzo (N.d.R: ottimo aperitivo brevetttato da un noto ed inaffidabile collaboratore di Laster), con dei profili di alluminio attaccati con Bostik, due maniglie di cassetto e degli angolari.... 

Ehm, non trovando angolari a ferragosto (come sanno i nostri aficionados) ho usato quattro piedini di scaffalatura (quella che usa Il Grande Capo per metterci i bottiglioni di liquore di limone) asportando con un cutter l'aletta interna, rivoltati e fissati tramite delle autofilettanti.

E' tutto. Ringrazio chi ha avuto la pazienza di leggermi, e, se permettete, un pochino di più chi mi ha incoraggiato.            

Ciao,

Joevint

Comments

joevintTue, 08/12/2008 - 13:46 August 12, 2008

Grazie Moses, ci speravo nella tua benedizione, adesso sono doppiamente soddisfatto.

>>>"Antica Percolorzeria del Corso"!

Pure lo sponsor! Troppa grazia.

ciao

joe

 

joevintTue, 08/12/2008 - 14:03 August 12, 2008

Ciao, Camp: puliti non direi, fortuna che fossi solo in casa quando ho allestito il set fotografico, sai, poi fa parte di "certa filosofia rock" e sappiamo quanto essa non ti sia  per nulla estranea...

ps: Ti ho già ringraziato per l'incoraggiamento..  

ciao,

joe