Record da Propellerhead

Author: DanieleBazzani / Date: Wed, 12/08/2010 - 23:30 /

Intro

La possibilità di miscelare un numero elevato di strumenti e tagliare e incollare “pezzi” di musica in modo sempre nuovo offre possibilità creative quasi illimitate, se si pensa che è utilizzabile anche da chi è a digiuno di musica. La limitazione, nelle critiche degli addetti ai lavori, era l’impossibilità di caricare file audio o addirittura registrare i propri, risultando così più complicato il lavoro del “vero” musicista che aveva bisogno di far lavorare Reason con altri programmi pensati in maniera specifica per la registrazione.

Perché parliamo al passato? Perché la Propellerhead ha recentemente lanciato sul mercato un nuovo software pensato per colmare proprio quella lacuna, e guarda caso lo ha chiamato “Record 1.5” (232,50 + IVA). La domanda è già arrivata: “Ma c’era davvero bisogno dell’ennesimo software di registrazione multitraccia?”. La risposta, se a produrli e a renderli del tutto compatibili è la stessa casa, è un bel “Si”.

 

 

Il nuovo prodotto è pensato per integrarsi alla perfezione con Reason, andando così a tappare le falle che molti individuavano e offrendo una compatibilità totale fra i sistemi, in particolare ne saranno avvantaggiati coloro i quali già sono avvezzi al vecchio software e non faranno grande fatica a ritrovarsi in questo.

Diamo uno sguardo veloce a Record.

Chi scrive non è particolarmente esperto di questo tipo di software, è il chitarrista medio che da un pezzo ha eliminato qualsiasi traccia di Midi dalla propria vita e si trova a dover combattere con strumenti e meccanismi nei quali i tastieristi sguazzano, si raccapezza fra versioni “light” di Daw (digital audio workstations) chiedendosi perché tutto debba sempre essere così complicato. Il tester ideale, insomma.

Scherzi a parte, proviamo a fornire una breve panoramica su un prodotto che potrebbe davvero risultare interessante per noi chitarristi. Interessante perché Record è un programma di registrazione multitraccia dotato di molti accessori, ottimi plug-in come riverberi, echi a nastro, compressori e altro, e un paio di simulazioni di amplificatori per chitarra e basso direttamente forniti dalla Line 6, leader del settore in campo mondiale.

 

 

Senza contare che, grazie a Reason, il midi possiamo veramente lasciarcelo alle spalle senza troppi rimpianti, con Record c’è anche una tastiera virtuale che può ulteriormente aiutarci nella creazione di basi senza bisogno di averne e collegarne una vera. Numero pressoché infinito di tracce audio disponibili, effetti in Insert in quantità usabili contemporaneamente su ogni canale, channel strip basata sulla analogica Solid State 9000K con possibilità di intervenire sull’equalizzazione in maniera davvero notevole, e molto altro.

Non stiamo qui solo a sviolinare e diciamo che non ci siamo trovati molto a nostro agio con l’interfaccia complessiva, alcune funzioni non sono così intuitive da trovare (non essendo avvezzi a Reason) e non possiamo sistemare le finestre a nostro piacere, anche se lo spiazzamento è normale con ogni programma nuovo, soprattutto se si è abituati a lavorare con software semplici, e sempre con gli stessi.

Certo che il solo tasto Tab, che se premuto quando abbiamo il rack effetti aperto lo fa girare mostrandoci il retro di ogni dispositivo (dandoci la possibilità di attaccare e staccare i jack virtualmente come se fossero veri), è davvero gratificante. Non che un giudizio possa essere dato su questo, ovviamente.

 

 

Quello che ci  incuriosisce è la dichiarata leggerezza dei due programmi che lavorano insieme caricando pochissimo la Cpu del computer, e la possibilità di avere i nuovissimi Record 1.5 e Reason 5 a 418,00 euro, o fare l’upgrade da una vecchia versione di Reason e avere anche Record a 129,00 euro, non male.

Va detto che a questo prezzo complessivo sul mercato dei software professionali si compra davvero poco, con la coppia di prodotti Propellerhead abbiamo fra le mani uno studio virtuale di tutto rispetto, il target è sempre quello “consumer” ma il salto in avanti è notevole, speriamo di avervi incuriositi, staremo a vedere.

Breve panoramica sul programma
http://www.midiware.com/news/propellerhead_ultimate/propellerhead_ultima...
Micro tutorials su Record
http://www.propellerheads.se/products/record/index.cfm?fuseaction=get_ar...
Record Website
http://www.propellerheads.se/products/record/

Daniele Bazzani

 

Comments

xXxThu, 12/09/2010 - 01:23 December 09, 2010

 Da quello che ho letto non supporta VST, questo secondo me è un grandissimo limite, probabilmente ha una vastissima scelta fra i suoi effetti, però se si è abituati ad usare certi vst o ci si vuole lasciare tutte le porte aperte può essere una bella castrata!

Secondo me di perfetto (se trascuriamo un pò il lato midi) a basso costo (per homerecording 40$)  c'è reaper, è incredibilmente personalizzabile, io ho accantonato pro tools in favore di questo, solo il beat detective non è all'altezza, esiste un'automazione ma per le batterie ho sempre dovuto darmi all'editing manuale, con i plug-in free azzeccati non ha limiti!

Se non l'hai mai provato ti consiglio una prova! http://www.reaper.fm/

twangsterThu, 12/09/2010 - 11:06 December 09, 2010

Reaper è semplicemente GRANDIOSO.

Si Record non supporta i vst ma può essere usato in rewire con altri programmi, anche reaper e lì si applicano i vst, anche alle singole tracce ovviamente.

 

@ wistonOboogie: se devi applicare gli ampli ed effetti virtuali la chitarra la devi registrare in DI e non tramite microfono, per questo ti serve appunto una DI da mandare all'ingresso di linea del PC, ma anche un pre o un multieffetto o una scheda audio con ingresso ad alta impedenza detto anche HI-Z o Instrument.

twangsterThu, 12/09/2010 - 11:46 December 09, 2010

Si che li prende, non è il massimo ecco, col mic riprendi anche l'ambiente, poi magari gli piazzi un bel distorsore per esempio...altracosa è se riprendi l'ampli col microfono e poi sulla ripresa microfonata, comprimi, equalizzi, riverberi, ma il suono è già quello della chitarra amplificata quindi da escludere di piazzargli sopra anche amplificatori virtuali; fatti una schedina usb con ingresso hi-z, ce ne sono anche da 100€, colleghi lì il jack e ti diverti e gli effetti li usi in tempo reale senza latenza udibile.

Il mio forum di riferimento per il recording è Homestudioitalia.com, fatevi un giro che è molto bello, li il mio nick è F.Blues

:-)

molokaioFri, 12/10/2010 - 01:54 December 10, 2010

ops.. ho sbagliato!

Live Slow... Die old! ;)
___________________________________

Robz

DanieleBazzaniThu, 12/09/2010 - 14:05 December 09, 2010

Grazie a tutti di aver letto, commento anche io:

qui stiamo parlando di qualsosa di molto diverso da GarageBand, confrontare questi programmi con l'acquisto di un Mac nuovo è fuorviante, a mio modo di vedere.

sui VST

in rewire funziona con tutto quindi non vedo problemi, ma siamo sinceri: voi che usate i Vst, li comprate o li scaricate? sapete quanto costano? perchè quello che testiamo e di cui scriviamo su Laster è merce in vendita, Reason offre moltissimo a chi (come me) è a digiuno di Midi o altro, o non vuole spendere tempo e/o soldi, le alternative però sono molto ma molto costose (Reason è infatti un software di grande successo per l'utenza media, non credo che Peter Gabriel vi sia interessato).

Imputare a un programma di non essere compatibile con cose che poi si scaricheranno illegalmente fa parte di un discorso che qui non siamo autorizzati (anche moralmente) a trattare.

Spero di non suonare bacchettone, credo sia il momento di iniziare a diffondere la cultura del "se vale, lo compro".

 

twangsterThu, 12/09/2010 - 14:23 December 09, 2010

Guarda che ci sono fior fiore di VST sono free e scaricabili...c'è solo da spulciare, provare e decidere..

>>>infatti, non c'è altro da aggiungere, ah, il prezzo in questi casi come in tanti altri non vuol dire nulla e ci sono freeware ottimi.

DanieleBazzaniThu, 12/09/2010 - 14:31 December 09, 2010

Sicuramente il freeware è sempre più in quantità e di qualità, ma poi bisogna abbinare un programma tipo Reaper (lo conosco, mi sembra buono) e settare tutto, non è proprio semplice.

Mi sembrate competenti, perchè non buttate giù una lista delle cose migliori e a minor prezzo per questo tipo di utilizzo? Credo sarebbe molto interessante per tutti, pensateci.

 

xXxThu, 12/09/2010 - 18:15 December 09, 2010

 Non c'è nulla da settare, si cerca il VST, per il chitarrista medio che si avvicina all'home recording basterebbero quelli integrati (free pure loro) con reaper, che secondo me funzionano molto bene, si clicca su fx, si sceglie il plugin e questo funziona senza dover impostare cose strane (con effetti outboard, cioè analogici, usati fuori dal pc, bisogna stare attenti alla latenza, per quelli vst non ci sono problemi di questo tipo).

In genere con un equalizzatore, un compressore ed un riverbero si fa già molto, ci sono un sacco di riverberi free che funzionano tramite impulsi (consoco FIR), questi si trovano (free anche loro) in giro per la rete e simulano particolari ambienti o hardware "storico".

Per simulatori di ampli anche qui c'è un sacco di scelta fra vst free, senza bisogno bisogno di cercare amplitube o simili craccati, ne ho provato qualcuno ma per curiosità, non li utilizzo in genere.

Fatto da non trascurare è il forum di assistenza di reaper, essendo basato su un progetto quasi free (40 dollari e quando scade il periodo di prova non si blocca, quindi un concetto di vedute molto larghe).

Tutti gli utenti realizzano skin, automazioni particolari (un utente ha realizzato una automazione simile a beat detective per quantizzare le batterie) e suggeriscono aggiornamenti e migliorie che escono quasi a scadenza mensile, un programma a basso costo e in continua evoluzione e compatibile con praticamente tutto (ho un controller midi che con pro tools non ne vuole sapere di funzionare, con reaper non ho avuto problemi grazie ad una guida online)

Secondo me ora come ora è il top (escludendo soluzioni hardware), se si guarda anche il rapporto qualità prezzo non ha veramente rivali!

DanieleBazzaniThu, 12/09/2010 - 15:21 December 09, 2010

hahaha, figurati! e scusa di che? anzi, grazie di intervenire spesso e sempre in maniera interessante.

 

hivezThu, 12/09/2010 - 19:16 December 09, 2010

Attenscion che reason é usato pure dai pro, nella scena elettronica é piuttosto usato..

a riprova del fatto che é un buon prodotto!

Nel mio piccolo lo uso da sempre, certo i "robi veri" sono tutt'altro :)

 

pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

twangsterThu, 12/09/2010 - 19:42 December 09, 2010

Uh, haivoglia a produzioni da classifica mondiale fatte anche con reason...

In parecchi lamentano un mixer non proprio ben suonante ed infatti per lo più viene usato in rewire su altri programmi dove avviene il missaggio quando non OTB, la somma di Record invece dicono suoni davvero bene e così hanno risolto in casa :-)

DanieleBazzaniThu, 12/09/2010 - 20:32 December 09, 2010

quindi se mega-produzioni lavorano con un software di questa fascia di prezzo, visto il costo dell'accoppiata, facciamoci un pensiero!

twangsterThu, 12/09/2010 - 20:57 December 09, 2010

Si, il problema è che si può fare lo stesso spendendo molto meno o addirittura nulla (e onestamente!), a me piace divulgare questa filosofia, si sarà capito...:-).

Ovviamente se dobbiamo anche registrare le nostre chitarre, la voce, una scheda audio un minimo decente è necessaria comunque, sia con Record che con altre più economiche soluzioni.

CecceFri, 12/10/2010 - 05:02 December 10, 2010

Io reason l'ho usato e lo uso molto spesso Stand alone, è un'ottima scuola per avvicinarsi al mondo dei synth e per fare propri dei concetti che possono far comodo anche su un palco. Dalla gestione di collegamenti complessi tra vari strumenti/drum machine a molto altro.

Se prenderete mano con reason difficilmente potreste sentire la mancanza dei VST, è di una potenza che a me personalmente lasciò di stucco la prima volta che c'ho messo mano, e la cosa più bella è che una volta entrati nella logica non è neanche difficile.

L'unico vero limite di reason, ma anche dei VST che siano free, arturia o native instrument, sta nella pressione! Il soffio dell'hammond ne reason ne B4(native instrument) riescono a farlo, la pressione sonora del moog che sul palco zittisce tutti te la sogni... l'analogico aimé rimane imbattibile e non mi stancherò mai di dirlo.

Morale della favola, se vi piace registrare qualcosa e divertirvi con un programma complessivamente neanche troppo difficile è un buon acquisto. Se vi piace il minimoog continuate a risparmiare e comprate il mini moog!

Vi lascio il link ad un sito dove utenti di reason si scambiano le proprie creazioni! E' anche un'ottima banca  di refill (i pacchetti di suoni di reason) Reason Station | Music Production with Propellerhead Reason 4, Record, Rebirth

Dulcis in fundo un pezzo (chi non lo indovina 10 flessioni) rifatto da un artista tutto italiano preso direttamente dal sito sopra linkato: http://www.megaupload.com/?d=SUPP69ZJ

Spesso di fronte all'evidenza, la potenza della suggestione, è talmente forte da ribaltare la realtà