Il PC a prova di guai - Pianificare l'installazione

Author: robyz / Date: Thu, 11/27/2008 - 17:46 /

Pianificare la prima installazione

So che la maggior parte di voi immagina che pensare come installare un sistema da zero sia una perdita di tempo, basta infilare il cd e tanti saluti e grazie...Iin linea di massima non avete tutti i torti, in fondo è sempre un pc domestico e non dovrebbe osservare particolari accorgimenti tipici delle installazioni aziendali.  

Tuttavia il nostro obiettivo è quello di creare un'installazione che rimanga stabile nel tempo, da ripristinare all'occorrenza magari dopo 2 anni di intenso lavoro, e questo significa fare tutta una serie di considerazioni in anticipo per evitare di trovarci poi un'immagine di ripristino inutile ed obsoleta che ci costringa a dover applicare una marea di altre correzioni facendoci perdere un sacco di tempo in più ogni volta che ripristiniamo il sistema o trovandoci in una situazione in cui non è possibile tornare indietro.

Facciamo qualche esempio: creare un'immagine del sistema è una cosa relativamente semplice: uno si installa le cose fresche fresche, carica i programmini, i settaggi e poi lancia il programma per clonare la partizione ottenendo un bel pacchettone compresso di qualche GigaByte (da adesso in poi GB).
 
Appena finito si rende conto che si è dimenticato di installare due o tre programmini, che ovviamente saranno tanto utili solo nel momento in cui non li hai più installati: solo questo ti costringe a dover rifare l'immagine, e giù altri 20 minuti, riaccendi e ti accorgi che la swap di windows era impostata male, oltretutto l'hai salvata nell'immagine sprecando una marea di spazio inutilmente, e via a reimpostare la swap e rifare l'immagine...

Potremmo continuare con una marea di altre piccole dimenticanze che nell'immediato saltano fuori e ti costringono ad un nuovo aggiornamento d'immagine; ma il peggio arriva dopo, quando sono passati mesi e ti rendi conto che molti programmi non sono più usati mentre altri necessitano di svariate patch per funzionare, che un settaggio importantissimo che hai scoperto nei mesi dopo e che dopo aver applicato ti sei dimenticato adesso non c'è più e non ti funziona di nuovo il pc... mmm, meglio ragionarci sopra prima di andare avanti, che dite?

Pensare avanti nel tempo

Supponendo che nessuno di noi sia in possesso della sfera di cristallo con cui vedere il futuro del nostro pc, con mezzi da comuni mortali dobbiamo riflettere su cosa succederà nel futuro e in base a questo decidere cosa installare e cosa no.

Il modo migliore è cercare di immaginarvi in una situazione futura, diciamo da qui a un mesetto, buttare giù due righe che la descrivano e poi immaginare di andare oltre di un altro paio di mesi.

Se la vostra immaginazione vi porta ad un pc nuovo o profondamente aggiornato allora fermatevi: il vostro punto di ripristino non servirà col prossimo computer e, se siete fra quelli che cambia hardware spesso, questo sistema non fa per voi. Viceversa se, come me, i computer li fate sudare per un po' di anni prima di mandarli in pensione, allora siamo ancora in gioco!

Operazioni preliminari

La prima cosa da decidere è come organizzare il vostro disco.
G
eneralmente, quando si vuole ripristinare un sistema, quello che interessa è riportare la macchina ad una condizione di efficienza ottimale mantenendo però i dati invariati rispetto al momento prima del ripristino. In particolare vorrete conservare la posta, le foto, tutto il materiale audio/video, i preferiti: per fare questo è utile suddividere il disco in più partizioni in modo da memorizzare tutto il sistema in una partizione principale (di regola C:) e spostando i dati in una seconda partizione in modo che quando raderete al suolo il sistema e lo ripristinerete i vostri dati continueranno a restare dov'erano.

A dirla tutta, molti dati vengono normalmente memorizzati in cartelle di sistema, in particolare in una cartella chiamata “document and settings” dove vengono memorizzati i singoli profili utente presenti nella macchina.

In particolare ci troverete la cartella documenti, il desktop con tutti i file che ci lascerete sopra, i preferiti di Internet Explorer o Mozilla, la casella della posta. Ma vedremo in seguito come configurare Windows in modo da fargli memorizzare queste cose nella partizione dati (o per lo meno sapere dove andarli a pescare per quelle cose che non possono essere spostate).

Ma torniamo alle nostre partizioni: quanto le facciamo grandi?
Il sistema va in una partizione che di regola non si riempie costantemente, questo perchè dovrebbe contenere solo programmi che più o meno usate abitualmente e non dati che ammasserete pian piano nella partizione D; sfortunatamente i programmi aggiornati sono sempre più grossi e ancor più sfortunatamente gli aggiornamenti di Windows crescono e come un cancro si mangiano tutto lo spazio disponibile.

Il mio consiglio è creare una partizione di capacità doppia rispetto al sistema appena installato con tutto il set software che userete abitualmente: di solito Windows XP occupa circa 2GB a cui si aggiungono qualche giga di aggiornamenti (che possono essere ridotti installando da subito il service pack 3 o magari usando un disco di installazione SP3 già pronto, oppure cancellando i file di disinstallazione delle singole patch che non si vuole più usare).

I programmi di ordinaria amministrazione non dovrebbero andare oltre il giga, quelli audio invece potrebbero essere molto esosi di spazio disco, specie se avete mastodontici virtual sampler. Ad ogni modo non voglio stare qua a stimare lo spazio disco, è molto meglio vedere quanto occupa il vostro attuale sistema e regolarsi di conseguenza.

Supponendo di avere un sistema che occupa 10GB, suggerisco di riservare alla partizione circa il doppio dello spazio, sia per prevedere possibili new entry nel corso dei mesi, sia per dare respiro al disco che in mancanza di spazio libero andrà incontro immancabilmente ad una frammentazione frequente ed un conseguente calo delle prestazioni.

A questo proposito va detto che è possibile modificare le partizioni anche in un secondo momento utilizzando dei programmi appositi come Partition Magic oppure l'ottimo (e pure open source) Gparted che in versione LiveCD può gestire le partizioni esternamente senza dover installare nulla.

 

 

A questo punto vi resta dello spazio libero, con i dischi attuali di taglio fra i 250GB e il TeraByte (1000GB), direi anche molto spazio, che farne? Altro suggerimento, se pensate di conservare l'immagine del sistema dentro lo stesso disco sappiate che non può stare dentro la partizione d'origine e che è buona norma piazzarlo lontano da tutto il resto.

La soluzione ideale è fare una terza partizione da tenere nascosta dove conservare una copia dell'immagine (è superfluo consigliarvi caldamente di farvene una copia masterizzata in DVD da conservare con cura!) in modo da velocizzare il ripristino trovandovi tutto l'occorrente a portata di mano. A mio avviso, un ottimo compromesso per garantire sicurezza e praticità è quello di salvare l'immagine in un disco USB da tenere da parte ed usare anche per farsi copie di riserva dei dati ogni tanto, che non si sa mai!

Ok, adesso che sappiamo come suddividere il disco facciamo la conta delle installazioni:

  1. Installiamo Windows. Sappiate che esistono anche versioni modificate di questo sistema operativo, alleggerite da molti servizi, semplificate per prestazioni migliori, già aggiornate all'ultimo SP3 e così via. Sebbene non sia legale usare un sistema operativo modificato e generalmente disponibile in siti un po' loschi, io ritengo che si possa essere in regola nel momento in cui possedete una licenza valida anche se di fatto non è la stessa copia... per la licenza fa testo l'adesivo OEM che trovate incollato al vostro PC (se avete acquistato la licenza assieme alla macchina) oppure quello incluso nella confezione retail se lo avete acquistato in un secondo momento; il resto è illegale per cui non chiedetemi aiuti perchè non posso e non voglio essere coinvolto in attività con teschio e tibie incrociate. ;-)

  2. Scarichiamoci tutti gli aggiornamenti disponibili (se siete utenti di schede particolari fate molta attenzione a questa fase, generalmente nel sito del produttore trovate avvisi di compatibilità con alcune patch di aggiornamento, individuatele ed escludetele dall'elenco aggiornamenti per non trovarvi un sistema che non funziona in partenza).

  3. Scarichiamo tutti i driver delle periferiche e copiamo tutto in una sola cartella così da averli tutti a portata di mano. Dopodiché installiamoli. Altro piccolo accorgimento: siccome il vostro PC è ancora verginello e privo di difese immunitarie (leggasi antivirus), è consigliabile tirar giù tutto con un altro computer sicuramente sano e installare i driver da un pennino USB o un CD (anche perchè senza driver potreste non poter usare nè modem nè scheda di rete)

  4. Tutto il software ben organizzato per categoria. In questo passo è importante non dimenticare nulla ed è buona norma crearsi un elenco per tipologia o qualsiasi metodo vi aiuti a ricordare più facilmente tutto quel che serve. Un esempio: programmi di navigazione, visualizzatori vari (acrobat, image viewer), produttività (office), gestione file archivi (rar, zip, ace) e così via. E' altrettanto importante decidere dove installare: io di solito butto tutto in c:\programmi, ma i software di musica li installo tutti in una cartella a parte per averli tutti sotto controllo. I plugin e i virtual instrument finiscono in una cartella comune.
    Sembrerebbe logico installare di tutto di più perchè più installate subito e meno vi rompete dopo... sbagliato!
    I programmi che ragionevolmente finiranno aggiornati spesso è meglio non installarli: non risparmierete nulla dovendoli aggiornare. Comunque, stessa cosa per i software che non usate spesso: è meglio installarli all'occorrenza, terrete il sistema un po' più pulito.

  5. Caso a parte l'antivirus: per quel che mi riguarda chi consiglia di rinunciarvi per ottenere qualche punto percentuale in più in termini di prestazioni è un incosciente. Innanzitutto rinunciare a poter usare internet per consultazione o per collaborare efficacemente con amici e colleghi oggi nel 2008 è ridicolo e va da se che collegarsi, sebbene non sia tutta sta jungla che vogliono far credere, significa rischiare intrusioni e infezioni di cui non voglio disquisire in questa occasione. Inoltre, la mancanza di connessione non mette al sicuro la vostra macchina dal pennino infetto dell'amico che vi piomba in casa per farvi sentire la sua ultima canzone e con l'occasione passarvi lo screensaver di Elisabetta Canalis. Se contate che ci sono antivirus abbastanza efficienti senza essere pesantissimi credo valga la pena sacrificare qualche punto di prestazioni e guadagnare molti anni in meno di purgatorio causa bestemmioni. Se non vi ho convinto fa nulla, ignorate questo punto e proseguite. Se invece siete convinti che valga la pena installarlo vi anticipo che tratteremo il problema sicurezza con un articolo a parte.

  6. I settaggi da fare sono tanti. Potete trovare una buona guida proprio su questa rubrica sia per XP che per Vista per quanto riguarda le prestazioni per l'audio. In giro si trovano molti altri trucchetti e consigli per altre personalizzazioni, la cosa importante da fare è copiarsi tutto su un bel file e stampare per avere tutto sott'occhio.

    Questo chiaramente vale per tutta questa procedura, in modo da sapere cosa fare e quando farlo risparmiando tempo ed errori grossolani che poi si traducono in rotture di scatole future.
    Faccio notare che Windows XP mette a disposizione un programma chiamato "Ripristino configurazione di sistema". Disabilitatelo, sia perchè occupa spazio inutilmente (visto che il ripristino verrà fatto usando un altro metodo), sia perchè il più delle volte non funziona!

  7. Configurate tutti i programmi che memorizzano i dati che volete mantenere aggiornati in modo da farli lavorare su una cartella nella partizione dati. In particolare i programmi di posta (consiglio: attualmente sto usando gmail, essendo ormai sempre connesso preferisco avere la posta tutta disponibile on line, in questo modo non devo mantenere archivi nel pc e non rischio nemmeno infezioni scaricando inavvertitamente dei file con virus) ed i browser.

  8. Configurate gli utenti che avranno accesso al computer. Cosa utile è configurare l'utente che si usa normalmente assegnandogli privilegi minimi (in windoz deve appartenere al gruppo users) e tenere solo un utente amministratore da usare solo per le installazioni o gli interventi di manutenzione. In questo modo si minimizza la possibilità di fare casini sul proprio sistema (la cosa non vale per i programmi “malevoli” che facilmente adottano tecniche per ottenere i massimi privilegi d'accesso anche se voi siete dentro con un utente normale), tenete solo conto che alcuni programmi mal gestiscono l'uso con utenti senza privilegi, in quel caso armatevi di molta pazienza e di google e cercate eventuali metodi per aggirarli.

  9. Ripulite tutti i file che non servono, gli archivi, i software di installazione, i file temporanei e tutto quello che non ha senso avere da parte quando ripristinate il sistema (i driver immagino che verranno aggiornati per cui teneteveli sull'altra partizione, tanto quando reinstallerete saranno vecchi).

  10. Prima di riavviare la macchina per lanciare il software che crea l'immagine della partizione riducete la memoria virtuale sul disco C: al minimo (diciamo 256MB) e dopo aver riavviato se vi viene chiesto, eseguite la deframmentazione.

A questo punto abbiamo le idee chiare su cosa fare per la prima installazione. Prima di procedere fatevi una lista di queste cose, una sorta di scaletta da seguire durante l'installazione, verificate ogni punto e assicuratevi che sia tutto coerente e non abbiate dimenticato nulla prima di procedere.

Ok, della guida per clonare la partizione ne parliamo la prossima volta ma vi lascio con un'altra considerazione che è giusto fare in fase di pianificazione: è scontato che nel corso dei mesi capiterà l'imprevedibile, programmi che cambiano, nuove versioni, voi che vi rompete di usare un software e ne scoprite uno nuovo migliore... tutte cose che renderanno obsoleta la vostra immagine. Del resto non ha nemmeno senso rifare l'immagine dopo due mesi a partire da un sistema già “vissuto” per cui l'unica scelta è quella di ripristinare il sistema fresco, aggiornare ciò che va aggiornato, infine rifare l'immagine.

robyz

Comments

robyzFri, 11/28/2008 - 09:57 November 28, 2008

"sarebbe estermamente apprezzato dal sottoscritto e credo anche da molti altri, una guida su quale sia il sistma di affrontare e risolvere i conflitti hardware e software. Se hai suggerimenti, ben volentieri.........."

Puoi giurarci, lo apprezzerei anche io se ne conoscessi uno davvero scientifico!
Scherzi a parte per risolvere i conflitti hardware e sw ci sono più che altro suggerimenti e consigli dettati dall'esperienza ma purtroppo un metodo rigoroso che porti un risultato certo non credo che esista (ed è il motivo per il quale capita spesso che si porti il pc all'assistenza e questa alla fine non trovi nulla).
Personalmente ho un metodo più o meno standard per questi casi, ne riassumo qualche punto giusto, magari più avanti potrei provare a farci un articolo un po' più strutturato.

 

  1. Prendere SEMPRE nota degli errori (questo è il mio incubo peggiore dovendo fare il lavoro per tutta l'azienda, quasi 200 pc installati, visto che l'errore non mi si presenta mai davanti e il collega più che dirmi "mi ha dato un messaggio di errore" non va oltre), la maggior parte dei problemi può essere individuata leggendo i messaggi di errore ed osservando con un po' di attenzione (ed esperienza) le condizioni con cui si verifica.
  2. Andare a spulciare il registro eventi (tasto destro su risorse del computer -> gestisci), a volte l'errore viene segnalato anche li, a volte altri messaggi di avvertimento o errori vengono indicati SOLO li.
  3. Sempre in gestione andate a controllare la sezione periferiche in cerca di errori, da qualche anno con win2000 la gestione degli interrupt e del DMA avviene in modo automatico, il sistema può sfruttare gli stessi intervalli per più schede, molto spesso i conflitti capitano per questo abbinamento, sapendo come fare, è possibile forzare il sistema ad assegnare un solo interrupt ad una sola periferica (generalmente per l'audio è una cosa molto importante, idem per il video).
  4. Imparare ad usare Google bene, quasi tutti gli errori capitano ad almeno qualche altro utente, spesso la soluzione si trova già bella e pronta, più spesso si trovano almeno gli indizi chiave per venirne a capo (e magari lasciare un messaggio in un newsgroup con la soluzione per aiutare chi arriverà dopo di voi)
  5. Eliminare tutti i casi più banali, il 95% degli errori (statistiche di un noto produttore di computer internazionale) è sempre dovuto a cose banali (dal cavo elettrico difettoso, il plug scollegato fino a un banco di memoria guasto o un programma installato male), eliminate le cause più probabili ci si può concentrare su quelle improbabili ma possibili.
  6. cercare di replicare l'errore isolando le condizioni che lo generano, al peggio saprete come spiegarlo al tecnico se decideste di mandarlo in assistenza
  7. Se c'è un conflitto hw su una scheda, prima di capire se il problema è legato al sw, cercate documentazione sull'abbinamento della scheda con il vostro hw, il più delle volte capitano conflitti fra sc. audio e video o fra audio e sc. madre, provare a rimuovere parte dell'hw, assicurarsi di avere hw perfettamente funzionante (è inutile spippolare schede e poi scoprire che era un maledetto banco di ram ad essere difettoso), magari, quando comprate, evitate componenti scrausi, soprattutto le memorie (kingston o Corsair per avere un buon compromesso fra costi e affidabilità).
  8. Verificare cavi e connessioni (quelli SATA in particolare che hanno una tenuta davvero scarsa che può saltare anche con le vibrazioni) e soprattutto l'affidabilità dell'alimentatore, un'alimentazione discontinua, insufficiente, eccedente, oltre che causare guasti, può causare malfunzionamenti che sembrano legati a conflitti. Nel dubbio, cambiare alimentatore, al peggio tenetevene uno sicuro di riserva da provare al volo nei test, ovviamente dovete essere sicuri al 100% che sia funzionante ;-P
  9. Nelle schermate blue (BSD, romanticamente blues screen of death) ci sono sempre ottimi indizi, prendete nota del codice errore ed assieme al nome della periferica sospetta o altri eventuali dati, infilatelo pari pari in google, molte volte ho cattato la soluzione ad un problema in questo modo.

Resto comunque dell'idea che il pc vada tenuto semplice, ogni scheda in più ne mina l'affidabilità, specie quelle particolari, magari poco conosciute e documentate, per l'audio ad esempio mo sono trovato molto bene con schede firewire per il numero ridottissimo di crash (dovuti sempre a fretta ed uso "libertino" del sistema), evito come la peste cose tipo tuner satellitari, controller USB esterni economici, schede madri scrause.


Robyz - Grappero forever
GlucaFri, 11/28/2008 - 13:06 November 28, 2008

Si potrebbe parlare anche di macchine virtuali.

Per chi non ha bisigno di programmi pesanti che girano solo su Windows.

Io sono utente Mac,e virtualizzo Windows ed Ubuntu,hanno delle limitazioni ovvio,ma girano bene.

 

 

robyzSat, 11/29/2008 - 11:04 November 29, 2008

Il discorso delle macchine virtuali è parecchio complesso e lo vedo poco utile in campo musicale (siamo pur sempre su Laster, non su HWUpgrade ;-P), ho provato a usare parallels e VMware sul macbook ma la gestione delle periferiche non mi ispira molta fiducia, le risorse (anche se a livello promozionale, in casa Apple si tende ad esagerare abbondantemente sulle proprietà taumaturgiche e guaritrici che hanno le loro macchine anche su winXP) non bastano mai, figuriamoci quando devi dividerle fra un sistema operativo esoso come Leopard e una macchina virtuale... magari per aprire il programmino del Fisco on Line o per consultare una guida dal CD del Sole24ore che gira solo su winzozz può anche starci di lanciare il processo direttamente da OSX ma dubito che le cose possano filare liscie per lavorare su Sonar o Cubase... poi smentitemi, ne sarei felice visto che a passare a Logic non ci penso proprio (ho tutti i miei ultimi 10 anni di lavori fatti su Cakewalk/Sonar) e il nuovo macbook mi attizza un casino (il prezzo un po' meno).
Personalmente trovo questa tecnologia molto interessante in appicazioni aziendali o magari in grossi studi di produzione dove sia possibile implementare reti di calcolo distribuite per gestire i grossi lavori di editing audio/video (tutte funzioni che tralaltro quasi tutti i sw di nuova generazione gestiscono senza bisogno di scomodare le VM).


Robyz - Grappero forever