Bogner 101b vs. Masotti X100M EL34

Author: alez / Date: Wed, 03/18/2009 - 19:00 /

La prova e' stata effettuata a parita' di cassa: su due 2x12 Dragoon V30, alla quale erano collegate da una parte la Bogner Ecstacy 101B mentre dall'altra la Masotti X100M Modern EL34.

Presentazione delle testate

Entrambe le testate sono 100 W, EL34 come finali, il suono di entrambe e' Marshall oriented, ovviamente rivisto in chiave pi๠moderna e personale.

La Masotti:

e' una X100M Modern EL34, testata di produzione italica, penso che la si conosca tutti.
Di suo e' equipaggiata con 3 canali: Clean, Crunch e Lead.
Quella che ho provato aveva Clean con funziona Bright e Crunch e Lead boostabili. Queste cose sono optionals da richiedere a parte.

Ha una scheda midi di serie con cui controllare i canali e i boost.
L'equalizzazioni sono 2: una per il clean e una in comune a crunch e lead.
Di serie non ha la pedaliera di controllo che va presa a parte.
Costo della testata: circa 2500 euro pi๠eventuali optionals. Vi rimando al sito per altre info: www.masottiamp.it

La Bogner:

e' una testata di produzione americana, l'ha usata Steve Vai nei 90's. La dotazione standard e' di 3 canali (Clean, Crunch e Lead), ognuno dei quali provvisto di boost e di controllo bright (2 tipi di bright per canale). Inoltre ci sono una moltitudine di switch che permettono di scolpire molto bene il suono secondo le nostre esigenze, nonostante l'equalizzazione in comune sia fatta allo stesso modo di Masotti: il clean ne ha una, il crunch e il lead condividono invece la stessa.

Gli switch, come dicevo, sono moltissimi. Vi rimando a questo articolo di Minguccio che li spiega bene tutti.
Ha la pedaliera di controllo inclusa nel prezzo, ma non e' controllabile via midi se non usando un midi switcher esterno.
Imho e' una mancanza molto grave per una testata che, configurata in questo modo, costa circa 4 mila euro.

Partiamo con la prova

Canale Clean

Masotti:
il suono e' marshalloso fin dal clean: non particolarmente squillante, tende a risultare abbastanza "seduto", con un attacco un po' lento anche col bright attivato e nonostante abbia cercato di lavorare molto di EQ.

E' dinamico: alzando un po' il gain e cercando di farlo crunchare entra in territori che sicuramente sente pi๠suoi e in cui rende meglio. Si arriva ad un crunch buono per accordoni aperti, suono british.

Come detto, attivando il bright non cambia eccessivamente il suono: mi ha dato l'impressione di sfinarsi un po' e di perdere un po' di corpo senza che questo giovi particolarmente alla chiarezza del suono.
Voto: 6-

Bogner:
come detto prima il canale clean e' boostabile.
Partiamo da quello senza boost: e' molto bello, pi๠scavato sulle medie e pi๠chiaro, ottimo per ritmiche funky e per arpeggioni con il chorus a palla. Mi e' piaciuto di pi๠rispetto al Masotti.
Inserendo il boost (si puಠfare anche dalla pedaliera) ci si spinge in territori pi๠inglesi: un bellissimo crunch ottimo per accordi aperti o per riff leggermente distorti. La dinamica anche qui, come pure sulla Masotti, la fa da padrona e si passa, a seconda della forza della pennata, da suoni puliti ad un piacevole crunch.
Voto: 8

 

 

Canale Crunch

Masotti:
il canale migliore della testata: senza boost si passa facilmente da un semi-pulito/crunch accennato, ad un bel crunch alla ac/dc. La dinamica e' ottima, tanto da far sparire l'utilita' del pulito: imho e' pi๠bello quello che si ottiene abbassando il pot del volume su questo canale.
Boostando questo canale si entra in territori pi๠heavy: l'hard rock anni 80 e' dietro l'angolo e i riff degli Europe, degli Iron escono facilmente. Il suono e' quello, ma con un ottimo calore, molto avvolgente. Anche qui lo dico, a costo di risultare noioso: la dinamica e' ottima. Per il mio gusto le alte sono un po' troppo "indietro" e attenuate. Il suono e' sଠgrosso, ma non troppo graffiante come invece piace a me, che sono marshallaro convinto.
Voto: 8

Bogner:
senza boost e' un canale molto strano: vuole essere un crunch, ma ha un filino di compressione di troppo e i medi troppo in evidenza. Per questi suoni di crunch non esagerato e' meglio imho il canale clean boostato.
Boostando il canale la situazione cambia e di molto: si ha l'equivalente della Masotti con il canale crunch boostato, ma con una pasta IMHO (e qui ci vuole enorme questo IMHO) superiore: mi pare infatti pi๠ricca, pi๠"grossa" nonostante la quantita' di gain leggermente inferiore che avevamo scelto in quel momento. Inoltre le alte non sono "attutite" come sulla Masotti ed il suono e' pi๠aggressivo senza essere fastidioso, anzi.
Mi pare pi๠bilanciato.
Voto: 8

Canale Lead

Masotti:
bellissimo. Già  senza boost la quantita' di gain e' ragguardevole e sufficiente per qualsiasi solo. Casomai servisse un po' di sustain in pi๠si puಠscegliere di boostare il canale ma, ripeto, il gain e il sustain senza boost e' ottimo.

Definirei il suono che ne deriva come "vellutato": alte, come già  nel canale crunch, molto morbide, suono avvolgente.
Dinamica sempre INCREDIBILE: plettrando piano si sente una differenza di risposta enorme rispetto a quando si plettra forte. Bellissimo ed incredibile, questo anche boostando il canale.
Voto: 9

Bogner:
diverso dall'equivalente canale Masotti: un po' pi๠scavato sulle medie e con le alte un po' pi๠ruvide: e' un bellissimo canale comunque.
Senza boost: si puಠscegliere se "limitare" il gain per usarlo come ulteriore canale ritmico, oppure sfruttarlo come canale solistico.
Considerato che si puಠboostare ho scelto di usarlo come canale ritmico: si va dai suoni di EVH in su con timbriche davvero BELLISSIME, una pacca incredibile che *le mie orecchie* non riscontrano sulla Masotti.
Boostando si perde un (bel) po' di dinamica, ma il timbro e' semplicemente favoloso.
Voto: 9

Solo due parole sul Plexi Mode della Bogner: e' una modalita' che sacrifica uno tra il canale 2 e 3 per trasformarlo in un ampli tipo Marshall: solo EQ, volume, gain e Presence. Meno gain e una timbrica che dovrebbe ricordare quella di una Plexi. Imho esperimento fallito: messo di fianco ad un Marshall vero il confronto e' imbarazzante, molto molto molto meglio tenere gli altri canali "standard" della testata

 

Conclusioni:

Come vedete, pulito a parte, le due testate a mio parere si equivalgono. Solo i gusti personali fanno propendere verso una o verso l'altra.
Io preferisco la Bogner perchਠe' pi๠vicina alla mia idea di suono, altri potranno dire lo stesso della Masotti.

Sarei felice che i possessori di Masotti e Bogner Ecstasy che frequentano il sito intervenissero: le mie impressioni si basano su una settimana e mezza di prove sulla Ecstasy, mentre sulla Masotti ero "guidato" da uno che qualcosa a riguardo ne sa (e' endorse), per cui mi rendo conto che alcune cose che ho scritto potrebbero essere dovute alla poca conoscenza dell'ampli, ma tutto sommato mi pare di aver eseguito le prove in modo equilibrato e cercando di sfruttare al 100% gli ampli che avevo davanti. Inoltre chiedo scusa per eventuali imprecisioni.

Spero di aver fatto cosa gradita.

alez

Comments

adprisonerMon, 03/16/2009 - 08:46 March 16, 2009

Interessante il paragone! Ho provato proprio la settimana scorsa la X100 alla quale era stata però apportata qualche customizzazione..ma devo dire che le impressioni sono tutto sommato le stesse che hai descritto tu.

La cosa più evidente è che se non fatta lavorare al volume giusto, non riesce a tirare fuori le vere perculiarità.

Ahimè non ho mai provato un bogner, rimane uno di quei desideri da esaudire che ho sulla mia lista..

Dal mio punto di vista, assodato che la qualità dei due prodotti sia altissima, potrebbe "vincere" ai punti (passatemi il termine) proprio la Masotti per la possibilità di personalizzare l'ampli già di fabbrica... In pratica plasmare il suono sui propri gusti ed eliminare i possibili punti deboli (in questo caso il clean) a vantaggio del prezzo più basso della concorrente americana e del fatto che, essendo un made in Italy, è possibile avere l'assistenza diretta del costruttore.

adprisonerMon, 03/16/2009 - 17:49 March 16, 2009

Oh grazie mille Paolo!
Proverò ad approfittare della tua disponibilità, un giorno o l'altro... :-)

OT - e magari provo a portarti il mio famoso the twin del quale non riesco proprio a venire a capo... - chiuso OT

sombrerobiancoSun, 01/03/2010 - 14:55 January 03, 2010

Quest'anno devo prendermi un'altra testata da affiancare alla mia fida marshall silver jubilee e vorrei prendermi una testata da non rivendere mai più quindi diciamo un prodotto definitivo.

Sono indecississimo tra ecstasy.... masotti classic..... cornford mk50II .......slo 100.

Le ho sentite solo singolarmente e mai in un confronto diretto

la ecstasy ha dalla sua la versalità fa tutto bene insomma

la slo 100 ha il lead fantastico ma il pulito lasciamo perdere....

la cornford pulito favoloso e distorto idem (è meno versatile della ecstay sicuramente)

la masotti non l'ho ancora capita bene mi sembra suoni un po' troppo moderna per i miei gusti (ma l'ho sempre sentita tra le mani di chitarristi fusion che come suoni per gusti personali non mi piacciono troppo)

Qualcuno h avuto modo di fare qualche confronto diretto o di darmi qualche preferenza o qualche difetto delle teste in questione in modo da darmi una mano nella scelta ?!

GlucaMon, 03/16/2009 - 08:58 March 16, 2009

E' doveroso dire che la X100M ha subito da poco degli aggiornamenti che l'ha migliorata molto su tutti i canali.

 

Dà il meglio da metà master in poi,come tutti gli ampli valvolari,ma suona benissimo già ad 1 di master,ed è molto piu' gestibile di molti altri ampli.La uso con soddisfazione anche in casa.

 

Strat1Mon, 03/16/2009 - 09:04 March 16, 2009

Recensioni come queste sono davvero utili, scritte con passione, competenza e cognizione di causa. Attualmente questi due amp non rientrano nei miei target, ma se dovessi vendere le due testate che ho per prenderne solo una, direi che la Masotti potrebbe essere una buona candidata.

Grazie

menguiccMon, 03/16/2009 - 10:06 March 16, 2009

 Ed anche qui le marchette si sprecano-))

messaggio codificato: primo pomeriggio passo con le bollicine!!!

 

 menguicc

 

Prof

Max57Mon, 03/16/2009 - 17:04 March 16, 2009

Bollicine ?   Bicchieri ?!   Bogner Ecstasy !?

Ma questa e' una provocazione!!!  E chi ha orecchie.........

Comunque, viva la............... shiva !!

 

Massimo

robyzMon, 03/16/2009 - 15:47 March 16, 2009

"Prezzo. 1500 euro di differenza sono un bel po di soldi. Indubbiamente."

Quello che va detto, IMHO, è che su certi livelli il prezzo diventa secondario, ovviamente nessuno vuole pagare un centesimo più di quanto ritiene giusto, ma quando si cerca un prodotto fatto seguendo la folosofia del "nessun compromesso" di solito si sceglie quello che fa per noi e alla fine si guarda il prezzo sperando che non sia troppo oltre la nostra possibilità di spesa.

Ti giro invece una domanda su Bogner alla quale vorrei che rispondessi da addetto ai lavori: come avviene la produzione di una delle loro testate? Esiste una qualche documentazione, un factory tour?


Robyz - Grappero forever
robyzTue, 03/17/2009 - 08:47 March 17, 2009

Peccato per il factory tour, magari un giorno si organizza un bel viaggio lasteriano in quel di Hollywood e ci scappa una visitina anche allo shop Bogner così ci fai da guida turistica :-P

Personalmente adoro andare a curiosare in questo genere di posti, trovo affascinante ed irresistibile poter apprezzare i mille accorgimenti messi in opera nelle produzioni artigianali, tutti i piccoli trucchi ma anche i lavori più complessi che definiscono un metodo di lavoro efficiente ed efficace, che poi è la differenza che passa fra chi sa produrre un prodotto limitando i costi senza inficiare la qualità e chi si fa pagare caro perchè è semplicemente mal organizzato.

Sul discorso degli schemi è una risposta che ho già sentito molte altre volte ma sinceramente non mi convince proprio, è sicuramente vero che un buon tecnico le mani le sa mettere comunque, è altrettanto vero che senza schemi si perde molto più tempo, ergo maggiori costi per l'utente che va a ripararlo o maggiori costi per chi fa l'assistenza, inoltre non fornire schemi non tutela da scopiazzamenti, basta recuperare una testata e cominciare un po' di lavoro di reverse engineering, si perde più tempo ma si arriva comunque al fine, al peggio non potrà scopiazzare il povero sfigato che non ha modo di avere accesso ad un ampli vero ma non credo che questo preoccupi minimamente il produttore (il vero pericolo è Randall Smith che piglia i circuiti e li brevetta tutti lui ;-P)
Qualche anno fa chiesi gli schemi della mia Steavens, tralaltro in un periodo in cui ancora non era ripresa la produzione e Bernard si limitava a fare solo assistenza, il problema era che volevo verificare se il circuito era originale o era stato modificato dal precedente proprietario (tedesco tramite ebay) e passare gli schemi a Pier per suggerirmi qualche modifica da fare per migliorare il crunch che proprio non mi piaceva per niente, alla mail rispose Bernard gentilissimo ma con la stessa risposta di Bogner, morale della favola io mi sono rotto i coglioni e l'ho venduta appena ho potuto, mi sono preso la x3m e poi la x100 e se proprio voglio modifiche nuove so già dove spedire il tutto (o al limite, se sono cose modeste mi faccio mandare i componenenti e le faccio direttamente io)... chiaramente la mia era un'esigenza particolare resa più fastidiosa dalla mancanza di un responsabile per l'Italia (che oggi invece c'è) ma che si poteva benissimo risolvere con un banale schema.


Robyz - Grappero forever
robyzTue, 03/17/2009 - 10:30 March 17, 2009

Infatti il punto è proprio questo, alla fine non ha senso non divulgare gli schemi perchè non tutela il produttore (anzi l'ideatore) e da sicuramente più problemi a chi deve smazzarsi l'assistenza, anche la diffusione dei punti di test con le varie tensioni corrette dovrebbe essere disponibile per chi fa assistenza, bravo o non bravo, se non conosci quale suono dovrebbe avere (e se sei un tecnico la cosa non è necessariamente obbligatoria, ci sono ottimi tecnici che non suonano e se sentono un canale crunch su un ampli pensano che questo sia da riparare!) non vai lontano nella riparazione di questa tipologia di dispositivi, e se non hai esperienza di aver messo mano ad un esemplare che suona come dovrebbe l'unica cosa che ti rimane sono i dati tecnici del corretto funzionamento. Questo almeno per quanto riguarda la verifica di manomissioni e/o le riparazioni, poi se uno ti porta un vecchio boogie e ti dice "Caro Paolo, mettici le mani e fammelo suonare bene" è un discorso molto diverso perchè dipenderà dalla tua sensibilità sul suono e non avrai limite anche a portarlo a suonare molto meglio di come non avesse mai pensato chi lo ha realizzato, o per lo meno, a suonare in modo più simile a come vorrebbe il suo padrone.

Del resto, anche se oggi le cose sono molto cambiate, ricordo che le riparazioni erano tutte fatte in questo modo, da appassionato di elettronica e studentello di ITIS ho passato giorni in laboratorio da amici che facevano questo di mestiere e visto valanghe di schemi che normalmente le varie Philips, Sony, Telefunken passavano loro per riparare i televisori, le radio e quant'altro, e non mi pare che nessuno di questi signori, che oltretutto hanno da tutelare prodotti dell'ingegno ben più di valore, si siano preoccupati che le informazioni andassero selettivamente controllate... poi, c'è da dire che sono straconvinto del contrario, 100% open source, contrario al brevetto ed ancor più ai marchi registrati (o almeno non sotto le attuali normative che garantiscono solo i giganti dell'industria a discapito pure del progresso) per cui vedo chi vuole mantenere il segreto come uno che pensa ancora a cose come le corporazioni del medioevo che custodivano gelosamente i segreti del mestiere, del resto se esistono fior di produttori che realizzano con profitto sotto licenza open source il software, che è il prodotto che dovrebbe essere il più danneggiato in assoluto, forse forse il ragionamento non è poi così strampalato :-)


Robyz - Grappero forever
RiccardoTue, 03/17/2009 - 15:25 March 17, 2009

A questo punto sarebbe propio interessante effettuare un bel confronto tra Bogner e Boogie, da quello che ho letto su i forum americani se la giocano alla pari ognuno con i suoi pro e i suoi contro...Sul canale lead entra molto in gioco il fattore gusti..C'è chi elogia la dinamica dei Bogner e chi la botta del Mesa, sui puliti sarebbe da vedere!! Onestamente il pulito mesa è un vero osso duro.. Ci suoni tutto jazz, funk, country...

Riccardo

menguiccMon, 03/16/2009 - 10:03 March 16, 2009

 Grazie per la citazione dell'articolo fatto qualche tempo fa', senza dubbio l'ampli di Pier, è eccezzionale per qualita' prezzo, muovere delle critiche per il suono mi riesce mooolto difficile, è a tutt'oggi oggetto del mio desiderio, se costretto sotto tortura potrei dire solo che effettivamente la testata se non suonata con il master al massimo non esprime tuttta la sua potenzialita, e di contro vien fuori la poca gestibilita' visti i suoi 160Watt VERI; piu' che marschall oriented, a mio parere è  una soldano oriented, che a sua volta è marschall oriented( giro di parole, sorry), per la xtc posso solo dire che oltre ad erogare anch'essa 160 Watt, dopo 2 anni di smanettamenti, mi è sin troppo facile trovare tutti i suoni esigibili da un ampli, ma è poco intuitiva, anche per il fatto che ci son troppi switch da settare per ottenerli, e quindi o la si conosce bene e quindi cambiarne il suono altrimenti andare a tentativi divernta impresa poco facile, esempio se ho una strato e voglio un suono da ampli fender, devo agire sia sullo switch excursion  che presence, se volessi un suono alla dumble, devo usare il canale blue(crunc) e pulire il gain ed agire sull'escursione e presenza, in modo da dare alla plettrata la responsabilita di crunchare,oppure il canale verde(pulito) agendo sul gain e swith excursion, discorso a parte il canale plexy, che di per se da solo dice poco se non con qualche kilo di pedalini davanti(è fatto apposta per la pedalanza), il canale rosso (lead) rimane il piu' fruibile, ma anche qui abbiamo 6 variabili di suono tra presence excursion piu' structure.Volendo un suono AC/DC, senza dubbio il canale blue(la sua morte).Non è facile venirne a capo, ma con un po' di manualita' ed orecchio si abbracciano tutti i tipi di suono, di contro c'è il prezzo, mediamente 1000 euri in piu' della Masotti, a favore la possibilita' come per l'ampli di fattura italiana, di farselo cucire addosso dall'importatore, dato che Paolo Mazza oltre ad importarli è un tecnico e costruttore di ottime testate che messe a confronto hanno poco da invidiare.

Forse son stato un pelo prolisso, ma avrei ancora molto da scrivere sulle due testate, non ultimo l'accopiamento sulle varie casse, personalmente ne ho 4 quella cocn cui si esprime meglio è la 4x12, con v30, ma anche con la 2x12, fa il suo dovere, per ultima la 1x12 se ben microfonata esprime tutta la sua potenzialita'. L'accopiamento con le Dragoon.. mi lascia perplesso, ma non avendo la possibilita d'averle a portata d'orecchio non posso esprimermi in merito.

Tanto Vi dovevo.

 menguicc

 

Prof

alfioMon, 03/16/2009 - 09:53 March 16, 2009

Non possiedo (ahimè!) nè l'una nè l'altra ma le ho provate entrambe.

Fermi restastando i complimenti all'autore dell'articolo per la recensione in realtà dissento in parte da alcune valutazioni e le vado a scrivere in modo da arricchire la discussione di più pareri possibile come auspicava alez.

A me il clean di Masotti è piaciuto molto: non ha l'eccessiva "presenza" dei Twin moderni e mi ha dato l'impressione di coprire bene tutta la gamma di frequenze. Inoltre mi sembra che abbia pure un bell'attacco, però stiamo parlando di impressioni personali.
Al contrario sulla Bogner ho trovato un'eccessiva propensione al crunch che non ho gradito: visto che ci sono tutti quei canali che bisogno c'è di far crunchare pure il pulito?
Questa mia valutazione va presa però con le molle perchè potrei non essermi accorto di qualche malefico switch... :-)

Concordo sul fatto che crunch di Masotti è favoloso, capace di suonare davvero da pulito ad hard rock agendo sul gain.
Il crunch della Bogner è anche molto bello (con la SG al coatto io e il Ming siamo rimasti a bocca aperta) ma è abbastanza diverso. L'ho trovato più marshalloso della Masotti, anche un po' più "impastato" nel senso buono cioè con le medie non definitssime ma corpose (ben inteso, a me questo suono fa impazzire!)

Per quanto riguarda il lead mi pare che la Ecstasy abbia le medie un pelino più indietro generando un suono più "metal oriented" fermo restando che si può sempre smanettare coi potenziometri. La X100 invece è un pochino più "rotonda". Comunque la cosa che mi ha colpito di più della X100 è che mantiene una definizione incredibile a qualunque livello di gain.

Un paio di note finali a margine dei miei commenti:
1 ho provato la masotti con una marshall 4x12 coi celestion greenback mentre la bogner l'ho provata una volta con una framus 2x12 coi V30 e una volta con la 4x12 di cui sopra.
2. ho suonato entrambi SOLO a volume alto :-D, non ho idea di cosa succeda a volume da appartamento.

 


www.younglustband.it
www.myspace.com/younglust06

menguiccMon, 03/16/2009 - 09:59 March 16, 2009

 ORROREEEE, era una fuchs, non Framus, non confondiamo la paglia con l'oro...

 

 menguicc

 

Prof

alfioMon, 03/16/2009 - 10:01 March 16, 2009

Chiedo umilmente venia... e sono disposto a lavare l'offesa con una birra offerta dal sottoscritto... :-)

 


www.younglustband.it
www.myspace.com/younglust06

menguiccMon, 03/16/2009 - 10:04 March 16, 2009

 Scuse birrate accettate!!

 

 menguicc

 

Prof

robyzMon, 03/16/2009 - 15:42 March 16, 2009

Butto qua e la qualche idea sparsa, premesso che ho una x100m modern 6L6 con un po' di modifiche ma col circuito dei canali prima serie (e quindi senza le ultime modifiche che ne migliorano parecchio la resa sui tre canali) ma ho provato e sentito un bel po' di volte fra Grappa e visite a Pier, diverse x100m, modern, classic in varie versioni. Ad ogni modo, sul clean non sono mai stato entusiasta, a me piacciono i clean morbidi e anche un po' sporchetti e rotondi, spero che le modifiche a cui verrà sottoposta mi portino il suono più in questa direzione, trovo però strano parlare di attacco morbido, la mia è piuttosto secca e duretta sull'attacco, inoltre il brite si sente parecchio ma è focalizzato sulle medio alte invece che sugli acuti, questo da molta spunta proprio per bucare il mix senza però avere gli acuti brillanti tendenti all'acustico, personalmente l'ho trovata utile per bilanciare la risposta su chitarre scurette o sulle posizioni intermedie con humbucker splittati dove generalmente il suono sparisce inevitabilmente nel mix... come suono delle medie tuttavia non è quello che mi fa impazzire.

Altra cosa che ho trovato strana per la mia esperienza, durante un confronto fra la x100, la xts ed una vht ultralead, concorde con diversi altri musicisti presenti, ho notato che la xts era quella che rimaneva un pelo dietro le altre proprio come botta e apertura del suono, niente di clamoroso ovviamente, ma alla fine la più presente mi è sembrata proprio la UL mentre la Bogner rimaneva come un po' soffocata. Va però dettoche questo genere di confronti non è necessariamente un dato assoluto, ogni ampli reagisce in modo diverso a diversi strumenti (data la notoria passione per le Les Paul di Pier è abbastanza prevedibile la propensione di questi ampli verso questo genere di chitarre ;-P) ed ha controlli con efficacia molto differente, mettere i toni allo stesso modo su ampli differenti non ha rilevanza alcuna e ognuno tende a rendere con sonorità differenti.

Personalmente trovo probabilmente penalizzante il confronto su delle 2X12 rinunciando agli estremi di banda che ad esempio un trasformatore generoso può riprodurre.

Sul taglio anni tendente al sound del metal anni 80 mi permetto di dissentire, proprio il crunch ha delle medie molto più orientate verso i seventies, personalmente ci suono hard rock e rock blues e tutto quel che mi serve è il crunch con e senza boost, credo che in parte possa essere imputato alla sonorità tipica dei V30, ma sulla mia noto anche che attacco e medie sul lead tendono maggiormente ad assottigliarsi e pronunciarsi maggiormente rispetto al crunch che resta molto "legnoso" e grosso.

Non concordo con il discorso del potenziale da sfruttare ad alti volumi, personalmente ci suono in casa senza nessun rimpianto, è ovvio che poi si può dare gas e ottenere un suono molto più coinvolgente, ma è normale anche perchè è proprio la pressione acustica notevole che crea questo effetto, lo dimostra anche il fatto che Castellano nelle sue demo finisce sempre per registrare con volumi da appartamento con un suono sempre ottimo... poi è ovvio che chi le ha provate in presenza di Pier non può che averlo fatto a partire da 5 di master, sulle sue testate ha cancellato tutti i numerini dal 1 al 7, i suoi master stanno perennemente a manetta e per evitare che si abbassino involontariamente ci ha messo pure la colla! ;-P

Discorso midi, l'ho detto altre volte, da informatico non posso che essere un fan accanito di chi adotta uno standard aperto come è ormai il midi rispetto alla soluzione proprietaria, il foot controller dedicato di Masotti altro non è che una mini pedaliera midi, come giustamente fa notare Paolo, chi acquista questo genere di prodotti ha già dei setup molto evoluti e non ha problemi a tirar fuori un paio di canali switching per pilotare la testata, ma sicuramente fatica ancor meno a collegare la propria pedaliera midi, anzi a connettere u banale cavo midi fra l'input della x100m ed il thru di uno dei dispositivi che già controlla, in tempi non sospetti ricordo che ne parlammo molto a lungo dell'idea di gestire il controllo di tutti i loro prodotti trmite l'interfaccia midi, sfruttando sia il normali program change che i control change per le opzioni avanzate, scelta che a mio parere si è rivelata ottima anche per quello che è venuto dopo (dai mixer, tutte le opzioni basate su switch ed in futuro anche il motorizzato saranno gestiti sempre con program change e control change).


Robyz - Grappero forever
GlucaMon, 03/16/2009 - 17:21 March 16, 2009

Visto che Paolo Mazza è un tecnico Bogner ne approfitto per avere delucidazione sulle differenze tra 100 e 101,e se è possibile passare da una all'altra versione.

La curiosità mi è venuta leggendo dei forum americani, dove sembra sia opinione comune considerare la 100 migliore della 101 e della Classic,ma forse è la solita menata da chitarrista che tutto cio' che è piu' vecchio è meglio:)

GlucaMon, 03/16/2009 - 22:10 March 16, 2009

Grazie Paolo della risposta.E' interessante sapere che la 100 sia già diventata oggetto di culto. Altrettanto mi piacerebbe leggere un tuo articolo a proposito di questo ampli,per capire bene le differenze tra A,B,Classic ed i vari optional tipo il Variac.

 

guitarloryTue, 03/17/2009 - 10:29 March 17, 2009

Ciao,

spero che le mie impressioni a proposito delle due testate possano essere utili... visto che sono passato dalla Bogner alla Masotti e ho potuto testarle entrambe per parecchio tempo. Oltretutto ritengo che la prova comparata di questo articolo, che risale a circa un anno fa (l'avevo già letto su SonicBands) sia un po' "anacronistica", nel senso che tutti gli ampli Masotti sono in continua evoluzione... le versioni attuali sono profondamente diverse da quelle di un anno fa, quindi cercherò di riportare le mie impressioni sull'ultima versione.

Ho suonato per circa 3 anni con una Bogner 101B, che era da sempre un mio "sogno" e per comprare la quale avevo dovuto vendere le mie due precedenti testate (Soldano SLO 100 e Hiwatt DR103 del '74).

Dopo l'iniziale euforia, suonandola con il gruppo (anzi, coi vari gruppi), mi sembrava che il suono facesse un po' fatica ad uscire dal mix, come se "rimanesse dentro i coni" (scusate l'espressione, ma non saprei come altro dirlo); di contro, suonandola da solo, senza il gruppo, il suono era perfetto: per cui ogni volta che si facevano le prove o una serata la mia delusione aumentava, mentre suonando a casa il timbro della Bogner mi piaceva assai.

Dopo 3 anni di "tira e molla", forse sono finalmente riuscito a capire che cosa non faceva per me della Ecstasy: il suono, a prescindere dal canale usato e dalla posizione dai vari mini-switch (che comunque cambiano parecchio il suono, ma non la risposta generale dell'ampli), era sempre troppo compresso; insomma, quello che usciva dalla cassa della chitarra sembrava l'equivalente di un ampli microfonato-compresso-equalizzato x l'impianto PA... cosa che lo fa apprezzare se si suona da soli, ma nel mix rimane sempre in sottofondo per la mancanza di dinamica e di certe frequenze che "buchino" (o, alzando il volume, si va ad infastidire tutti gli altri strumenti!) Un'altro aspetto che non ho mai potuto soffrire della Bogner è che non ha sufficiente sustain sui lead coi single coil, a meno di non boostare con un TS9 o simili...

Il primo incontro diretto con la Masotti (nel mio caso una Classic) è avvenuto in occasione di un GGC a Campo Solagna, al quale erano presenti sia Pierangelo (Masotti) sia Minguccio con la Ecstasy (io non l'avevo portata). Durante una jam session con basso e batteria mi sono messo d'impegno ad ascoltare le due testate, e a parità di volume la Masotti Classic usciva molto di più! A quel punto ho deciso che valeva la pena fare un salto da Pierangelo, soprattutto per capire come la sentivo sotto le dita (l'avevo provata al GGC, ma nel marasma generale...).

Nel laboratorio di Farnese ho potuto fare un confronto diretto tra la Bogner che avevo portato e le varie Masotti (Classic, Modern e un protoipo di M1); pur riconoscendo che entrambe sono ottime testate, le mie impressioni sulla troppa compressione della 101B sono rimaste, e oltretutto con le masotti i single coil cantano che è una meraviglia, sia con gain alti che bassi... così ho deciso di ordinare una Masotti Classic, che arriva dopo circa 40 giorni a casa mia. Per circa due mesi ho avuto entrambe le testate a disposizione per fare tutte le prove che volevo, e già allora  tutte le date che avevo ho preferito farle con la Masotti, finendo per vendere la XTC.

Oggi la mia Classic è cambiata notevolmente, si è avvicinata ai miei gusti ulteriormente grazie alla disponibilità di Pierangelo, con le medie molto più in evidenza e un timbro meno "estremo", più classico appunto. E un ulteriore confronto con la Ecstasy Classic di un amico (che è anch'essa più aperta della 101 B) ha rivelato un'ulteriore gap tra le due (sempre per i miei gusti, è chiaro!); se prima il suono della Classic "bucava" bene, ma "riempiva" poco negli accompagnamenti ad accordi (era forse un pelino secco e definito), adesso buca quando serve ed è grosso come una montagna sui crunch. Ultimamente poi ho (ri)scoperto il piacere di usarla con i pedalini, in "modalità M1" come dico io, cioé sul crunch con gain basso... un recente test fatto insieme ad alcuni chitarristi della mia zona ha rivelato che siamo almeno alla pari di mostri sacri come le vecchie Marshall ed Hiwatt, sia come dinamica, sia come botta. Ad onor del vero, anche la Bogner in modalità Plexi coi pedali va molto bene, ma sempre con quella sensazione di compressione.

Insomma, sono proprio soddisfatto e pronto ad affrontare la stagione estiva dei live con entusiasmo :-)

C'è da dire che non ho mai provato (veramente non avevo nemmeno mai pensato di farlo!) una Bogner Modificata, quindi non posso esprimere pareri al riguardo (anzi, se Minguccio la porta al prossimo GGC, le tiriamo volentieri il collo!!!!).

Spero di aver portato elementi utili alla discussione.

Lory