Chitarre & Arte: vi presento Pedra!

Author: AlexUnder / Date: Thu, 05/13/2010 - 23:20 /

Perchਠun'altra strato?

La scelta del modello di chitarra ਠstato quasi obbligato.

In primis dalle disponibilità  economiche, quindi in base a quanto già  avevo a disposizione, alla facilità  di assemblare una strato, piuttosto che qualsiasi altro modello di chitarra. La possibilità  di reperire con facilità  materiali e informazioni per progettare al meglio la chitarra elettrica per eccellenza.

Ma anche perchਠਠla chitarra che preferisco in assoluto!
Quindi un'altra strato, ma che suonasse pi๠fender possibile. Dato che quella con cui suono da vent'anni ormai ਠuna super strat ultra customizzata, che nulla ha a che vedere con il suono Fender di riferimento.

Una mascherina con 2 single coil originali Fender Vintage del 94 già  li avevo, il buon Sandro (che ha anche curato tutto il lato elettronico) ha aggiunto in regalo un pickup clone vintage tedesco, ottimo, di cui parleremo in seguito e la mascherina.
Proprio il fatto di avere già  l'elettronica, facendomi risparmiare parecchio, ha reso quasi obbligata la scelta del modello dal quale partire.

Ma assemblare una chitarra non ਠpoi cosଠsemplice.
Un conto ਠavvitare qualche vite, montare delle chiavette, un altro ਠsettare lo strumento a regola ma, soprattutto, scegliere i legni e le parti migliori. L'attaccatura manico-corpo ਠfondamentale per la buona riuscita di una strato. E quindi?

Quindi ho seguito i saggi consigli della banda di Laster: ho chiamato il mio buon amico Riccardo Fornasero e gli ho commissionato i materiali ed il lavoro di assemblaggio. Chitarra consegnata, perfettamente funzionante e una gran bella voce il 5 dicembre scorso, in occasione del Coatto.

La chitarra, per mia espressa volontà , doveva essere rigorosamente nuda, nature, insomma senza un grammo di vernice di alcun genere. Forse appena il trattamento turapori tipico dei manici pretrattati.

Il progetto artistico

Ma veniamo al sodo: volevo una chitarra tutta mia, che rappresentasse me stesso e la mia musica.
Che fosse solo mia, non per segno di distinzione verso gli altri (altrimenti non avrei assemblato la chitarra pi๠sputtanata della storia), ma quanto un'identificazione di me stesso e della mia arte, di quello che voglio esprimere attraverso la mia musica.

Cosଠdoveva essere un po' invecchiata, con colori non aggressivi, nਠmetallizzati. Niente di luccicoso e pacchiano. Tutto questo lo poteva fare solo la persona che mi conosce meglio di chiunque altro e condivide con me la vita di ogni giorno: la mia compagna Piera. Proprio a lei ਠdedicato il nome che ho voluto dare a questa creatura: Pedra.

 

 

Il lavoro ਠstato lungo e tutt'altro che facile. Colpa soprattutto del sottoscritto che cambiava spesso idea.
Già  dal primo bozzetto in scala 1:1 il disegno prendeva forma, ma, da un'iniziale idea cyber-punk, di creatura ibrido tra robotica e androide, si ਠarrivati per gradi a quello che potete vedere(seppur in parte) dalle foto allegate e scattate dal mio amico Gianluca, che voglio ancora ringraziare per la pazienza e la cortesia.

Il cuore e la rosa, i rovi e lo scheletro

Del primario progetto cyber l'idea di uno strappo nella pelle del legno, che lasciasse trasparire i meccanismi e lo scheletro mi piacevano troppo.
Ma l'idea del vecchio doveva rimanere. Cosଠsi ਠarrivati al concetto definitivo.

Pedra ਠun vecchio ingranaggio morto e rugginoso. Abbandonato. Il legno si ਠaperto ed ha messo in evidenza la sua anima d'acciaio.
A dare vita alla macchina ora c'ਠun cuore che ha ripreso vita, grazie ai rovi che sono cresciuti intorno a lei. Simbolo anche di legame di sangue.
In parte puಠessere visto anche come iconografia del Cristo: il cuore, le spine, il sangue che ridà  vita a ciಠche non puಠpi๠essere.

Questo il concetto: la musica che ridà  la vita a quello che abbandoniamo. I nostri sogni, i nostri ricordi e sensazioni.
Quello ਠanche il mio cuore, che finchਠsarà  anche lଠdentro e Pedra canterà  con esso, il mio sogno e la mia musica non moriranno.
Ed ora che mi sono garantito un posto nell'infinito, fanculo a tutti quanti! :D

Apparte gli scherzi, il concetto era fondamentale per non avere solo la consapevolezza di suonare uno strumento bello esteticamente, quanto di poter suonare qualcosa in cui mi identifico. Come un tatuaggio. Non ha senso se non rappresenta qualcosa di noi stessi.

La rosa rossa, nata nel punto in cui dall'altro lato il cuore ha ripreso a pulsare, oltre ad essere il mio fiore preferito, ha svariati significati. Che perà², scusate, tengo per me. Diciamo che sono un grande amante dei Guns? ;)

La paletta

E' stato sicuramente il punto pi๠difficile di tutta l'operazione. Tanto il disegno, quanto la decorazione, essendo un punto molto stretto e con le dimensioni obbligate nel far combaciare i meccanismi al di sotto delle chiavette che sarebbero state montate solo in un secondo momento. Ma soprattutto il concetto di tridimensionalità  à¨ stato reso, secondo me (ma sono di parte) in maniera strepitosa.

 

 

Il nome della chitarra, nella posizione standard Fender, ਠstato disegnato volutamente non troppo grande e semplice nel carattere. Una firma in poche parole.
Firma (quella dell'artista) che ho voluto assolutamente anche sotto l'attacco del jack.

Le tecniche di invecchiamento e la verniciatura

Prima del bozzetto a matita, Piera ha levigato per bene ogni parte (tranne la tastiera) a mano con della carta vetrata molto fine.
I colori utilizzati per la pittura delle decorazioni sono dei semplici colori ad acqua.
Ovviamente le sfumature e i colori sono estro e bravura dell'artista, che non sono spiegabili.

L'invecchiamento ਠstato eseguito su manico e corpo solo successivamente al disegno. In modo da poter scurire ed invecchiare tutte le parti. Ciಠha senza dubbio diminuito l'impatto dei colori originali, su tutti l'effetto argentato delle parti meccaniche, dandogli perಠquel senso di ossidato e spento che volevamo. Sempre nell'idea di allontarci dal pacchiano. Missione compiuta direi.

Seppur in parte avrei preferito vedere stagliare l'argento in maniera superiore, la mano finale di gomma lacca sul body ha trasformato il colore naturale dell'ontano, che di suo ਠchiaro e simile al rovere/noce, ma che non mi piace affatto, ad un colore pi๠mogano, molto vissuto. Che ha coperto in buona parte anche i molti difetti estetici del legno originale. Le venature sono esaltate e i decori hanno raggiunto la tridimensionalità  voluta.

Passare la gommalacca a mano ਠopera davvero difficoltosa e faticosissima. Non ne consiglio la prova e va data solo da mani esperte.

Piera che ha passato anni a ristrutturare con tecniche da ebanista vecchi carretti siciliani dell'ottocento, ਠriuscita nell'opera, riscontrando perಠproblemi a causa dello spazio ristrettissimo in cui era costretta a lavorare (un tavolo 2x1) e la mancanza di macchinari che, ovviamente, avrebbero reso il lavoro ancor pi๠professionale e preciso ma, alla fine della fiera, forse troppo asettico per i miei gusti.

 

 

Il manico invece, dopo l'invecchiatura a tinta ad acqua, ਠstato cerato su mia richiesta, paletta compresa, in modo da lasciare il tocco di velluto che fa scorrere la mano che ਠuna bellezza.
Per la cronaca ho scelto di mia volontà  un Fat 21 tasti con paletta piccola.

La mascherina: elettronica ed effetto invecchiato

Iniziamo dalla parte elettronica, curata, come sempre, dal buon Sandro. Ricalca in maniera fedele il circuito Fender anni 60, con 3 vintage coil, quello al manico una riproduzione fedele tedesca che, per quanto abbia un'uscita decisamente pi๠bassa rispetto agli altri due(originali), a livello sonoro non lascia trasparire nessuna differenza sia a livello di output che qualitativo. Praticamente un vero e proprio clone, perfetto se piace questo tipo di sonorità  con il vantaggio di un grande risparmio (anche se ignoro il suo costo, essendo un regalo! ;)

Il lato estetico invece ਠla cosa pi๠difficile da spiegare.
Faccio un preambolo: inizialmente il progetto prevedeva una mascherina trasparente, infatti già  nella parte del body sotto gli scavi dei pu, invisa alla vista, Piera aveva disegnato un'altra parte del meccanismo.

Nonostante la difficile reperibilità , avevo quasi fatto l'acquisto on line, quando, per pura casualità , ho avuto problemi di pagamento. Giusto in tempo per capire che, in questo modo, la chitarra sarebbe risultata troppo disegnata, eccessiva.

Siamo cosଠtornati al punto di partenza, il problema della plastica bianca troppo nuova su una chitarra dal sapore stagionato cozzava con il dover utilizzare colori acrilici per ampliare il disegno.

Solitamente per alcune chitarre, penso  alle Ibanez signature Steve Vai, si utilizzano colori acrilici molto forti, i famosi colori da carrozzeria, molto belli ed accesi, ma sarebbero stati completamente fuori contesto.

Unica alternativa quindi era l'invecchiamento della mascherina.
In rete ho trovato davvero poche informazioni in merito, i suggerimenti sono arrivati da Sandro e da alcuni amici di Laster.

C'era una vasta scelta di sporcaggio: dal caffਠ(provato, poco efficace) ai colori ad acqua (in parte utilizzati). La prima cosa da fare, in questo caso ਠgraffiare tutto il pickguard con della carta abrasiva, in modo da dare un punto d'appoggio alla vernice e/o allo sporco con cui verrà  trattata.

Non potendo metterlo a mollo per 24/48 ore(consigliato) in quanto non abbiamo voluto staccare la parte elettronica, Piera ha operato di pennello e cotone per tamponare su ogni parte, compresi i pomelli dei potenziometri, previo aver coperto i PU con dello scotch carta.
Il primo effetto posato il rosso ruggine.

Dopo un'attesa di 36 ore ਠpassata alla seconda fase per scurire la tonalità  ed avvicinarla il pi๠possibile a quello della chitarra, aggiungendo colori che ricodano la fuliggine, lo sporco, un effetto molto difficile da ricreare, dove ci vuole molto estro ma anche tanta pazienza, in quanto la plastica non ਠproprio il massimo per far aderire i colori.

 

 

Infine ha ridato un bel colpo di carta abrasiva fine in modo da togliere gli eccessi di colore e rendere il tutto pi๠omogeneo ed estroso.

Dopo qualche settimana di utilizzo, la parte sottostante le corde si ਠulteriormente graffiata per l'uso del plettro, facendo tornare a galla il bianco originario, creando un effetto molto bello, in poche parole col tempo mi piacerà  ancora di pià¹.

Come suona

Ognuno ha i propri gusti e le proprie orecchie, non avrebbe avuto molto senso per me fare dei video rappresentativi, anche perchਠpenso che le mie mani suonano in un certo modo ormai da anni e Pedra in mano ad uno veramente bravo, potrebbe tirare fuori il massimo a livello sonoro, ma lei ਠstata concepita secondo i miei canoni di gusto sonoro e di manualità .

 

 

L'attaccatura manico-corpo fatta a regola, grazie all'ottimo lavoro del Fornasero nell'assemblaggio, il capotasto in osso e il ponte attaccato al body,  fa sଠche questa chitarra abbia un'ottima sustain e un suono molto caldo.
La scelta inoltre di un ponte standard a 6 viti e le chiavette stile vintage la rendono una chitarra adatta al blues, al rock, alla fusion-jazz, non di certo all'heavy metal. Ed era proprio questo l'obbiettivo, una chitarra che suonasse bene in crunch: missione compiuta.

Conclusioni 

Le vernici sono stati reperite in un comune ipermercato dedicato al bricolage, con prezzi molto economici.
Tutte le parti sono state acquistate presso un noto negozio online del nord.
Queste le specifiche:

  • Manico All Parts Fat 21 tasti, con paletta piccola, acero-palissandro, tasti medium
  • Body made in Japan due parti in ontano
  • Ponte vintage 6 viti Gotoh
  • Chiavette vintage Gotoh
  • Capotasto in osso
  • Verniciatura manico: cera
  • Verniciatura body: gommalacca

 

 

Unici nei: la vite del truss-rod al corpo che troverಠscomodissima se un giorno dovessi regolarlo, non ci avevo pensato prima, ma, a livello estetico, lo preferisco di gran lunga; il filo della massa che si intravede nello scavo posteriore di color celestino. Dovevamo dipingerlo nero o verde scuro, ma ci siamo dimenticati causa trasloco, provvederemo quanto prima.

Costo approssimativo: € 550,00 (vernici comprese, esclusa l'elettronica)

AlexUnder

Comments

jackson1967Fri, 05/14/2010 - 19:41 May 14, 2010

"... la paletta è impressionante per realismo ..."

quando ho visto la foto della paletta ho pensato: "minkia, che lavoro di cesello!" poi mi sono accorto che era dipinta e di nuovo pensato: "minkia, che lavoro spettacolare". Complimenti ad entrambi!

Ciao

Jack!

Asbel77Thu, 05/13/2010 - 23:57 May 13, 2010

complimenti! davvero tanti tanti complimenti per la chitarra!

A Piera perchè la grafica è veramente fantastica.
A te, per l'idea che ci sta dietro e per queste parole da incorniciare: "la musica che ridà la vita a quello che abbandoniamo. I nostri sogni, i nostri ricordi e sensazioni. Quello è anche il mio cuore, che finchè sarà anche lì dentro e Pedra canterà con esso, il mio sogno e la mia musica non moriranno".
Ed anche a Sandro ed a Riccardo... una chitarra nata dalla collaborazione di persone care e amici non può che essere una chitarra fortunata. Una chitarra con un cuore.

________________________________
Luca
http://www.webalice.it/valledelvento/
 

 

Lenny84Fri, 05/14/2010 - 01:17 May 14, 2010

 Non saprei come altro definire quello che hai combinato...si vede da come ne parli quanto sia profondo e intenso il legame con questa chitarra e l'idea che c'è dietro, oltre al valore aggiunto dato dal fatto che la tua compagna sia responsabile della creazione estetica (a proposito, bravissima!).

Senza dimenticare che la chitarra è secondo me veramente molto molto bella. Suona anche come desideravi, quindi che dire? Goditela, sono certo che ti accompagnerà fedelmente per sempre.

 

Roberto

AlexUnderFri, 05/14/2010 - 11:27 May 14, 2010

Si effettivamente il concetto era più quello del tatuaggio, come resa di colore intendo.
Il battipenna anche bianco o madreperlato ci stava bene, ma erano troppo nuovi, perdeva di concetto, non mi piaceva.
Ti posso garantire che il battipenna è veramente uno spettacolo da vedere, geniale l'effetto ruggine sulla plastica, difficilissimo da rendere.

La birra? See! da quant'è che sto aspettando per offrirtela? ;)


La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.
mobyFri, 05/14/2010 - 09:00 May 14, 2010

 bella. complimenti .mi stai ispirando .............chissà se mai ci proverò anch'io 

davide

toccataefugaFri, 05/14/2010 - 09:40 May 14, 2010

complimenti per l'idea e per la realizzazione!

io la suonerei coi guanti di cotone per non rovinare i disegni :-)

buone cyber-suonate

ciao
stefano
 

AlexUnderFri, 05/14/2010 - 11:21 May 14, 2010

In realtà brava esclusivamente lei.
Che ha assecondato tutte le mie follie.
Essendo(almeno in parte) artista anch'io, so perfettamente che ad un artista vero va lasciato spazio, libertà di creare. Solo così darà il massimo.
A Piera ho dato carta bianca, poi ovviamente mi ha fatto scegliere alcune cose che mi sarebbero potute piacere di più, i simboli che volevo mi rappresentassero, ovviamente li potevo richiedere solo io.
Ma mai avrei immaginato sarebbe venuta così.

Purtroppo le foto(queste sono anche in bassa risoluzione, se volete vi spedisco quelle in alta) non rendono neanche lontanamente l'idea dei particolari e dell'effetto 3D che da questa chitarra.

Quando l'ha finita mi è caduta la mascella.

E' molto moolto di più di quello che avrei potuto immaginare nelle più ottimistiche previsioni.


La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.
MancunionFri, 05/14/2010 - 11:31 May 14, 2010

Lo sai che sono un cultore di tatuaggi, credo che ingaggero' Piera per disegnarmi il prossimo! 

La chitarra e' fantastica, l'ultima volta che l'ho vista si reggeva col biadesivo :) Brava Piera!!!

P.S.

Chissa' perche' poi a una donna cosi' puo' piacere un essere come te (o forse non si e' ancora accora accorta che tu non sei quel ricchissimo cantante napoletano...)

 - Come per i comunisti e' finito il comunismo, per noi potrebbe finire la fica! R. Remotti

AlexUnderFri, 05/14/2010 - 11:56 May 14, 2010

Come fai a dire con certezza che io non sono quel ricchissimo cantante napoletano...
:)

Per il disegno del tatuaggio no problem, già avvisata(aggratise ovviamente).


La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.
danieleFri, 05/14/2010 - 11:44 May 14, 2010

Cazzarola Alex, mi sembra di vedere la musica che esce da questa chitarra.

E' bellissima, sei tu trasposto in chitarra. Io una chitarra così non mi permetterei mai e poi mai di toccarla, è come se le mie manacce frugassero dentro di te. La potrei solamente ammirare, appesa in una teca che lasci ammirare tutti i lati di questa opera d'arte.

Bravi ad entrambi, ed ora falla cantare come tu sai.

Daniele.

warm_blueFri, 05/14/2010 - 13:44 May 14, 2010

ad aver rifatto in casa il look alla chitarra. :-)

E' stupenda, soprattutto la decorazione sul body! Ero partito anche io con l'idea di fare un disegno più "sobrio" come il tuo ma poi m'è presa la mania della psychedelic art e ho deciso di fare qualcosa di più estremo!

Sul fatto della suonabilità, per quanto mi riguarda, è migliorata tantissimo anche per via dello spesso strato di vernice poliuretanica che c'era sul mio body. Ora è molto più leggera e lo strato di trasparente all'acqua che ho dato per proteggerlo dai graffi fa comunque sentire di più il legno a tatto rispetto alla bicomponente originale.

Sarà che ho fatto personalmente tutto il lavoro in casa (e il risultato "rustico" si vede, rispetto alla tua) ma adesso che è finita me la sto godendo veramente parecchio!

 

 

Anche io ho avuto le mie motivazioni (personali, ma anche semplice curiosità nel fare qualcosa che non avevo mai fatto prima) nel fare una chitarra di questo tipo e, oltre che essere soddisfatto, sono anche un po' preoccupato perchè da quando ce l'ho sto usando praticamente solo questa a scapito della LP Standard (che conserva però la precedenza nelle serate jazz).

E' stata comunque un'esperienza bella e mi fa piacere che ci sia qualcun altro che ha voluto dare un tono ancora profondamente "personale" al suo strumento più di quanti non facciano già adesso.

Ancora complimenti e scusa l'intromissione!

Filippo

AlexUnderMon, 05/17/2010 - 09:36 May 17, 2010

Orco can, sto maledetto filtro antimuffa aziendale non mi permette di vedere la tua foto, nè di caricare le foto ad alta risoluzione su un sito di appoggio, cerco di risolvere in qualche modo.

Magari mandami la foto in pvt, sono curiosissimo di vederla, ma cazzarola vedo un buco bianco!(fosse stato nero...pure pure...)


La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.
hivezFri, 05/14/2010 - 18:48 May 14, 2010

ah che figata!

essendo un imbrattatele per passione, più volte ho pensato anch'io di decorare la mia chitarra..bell'idea!

pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

j_wished (not verified)Sat, 05/15/2010 - 18:07 May 15, 2010

 Ovviamente e' solo un modo di dire perche' per questo capolavoro c'e' molto da commentare !

Introduco dicendo che non mi sono mai piaciute le eccessive elaborazioni estetiche sulle chitarre elettriche; spesso di dubbio gusto e con il risultato di deturpare lo strumento.

Ma in questo caso, leggendo l'articolo ed osservando con attenzione le foto dell' elaborazione ho provato forti emozioni e chissa perchè istintivamente la mia mente è andata al Grande Maestro DE CHIRICO ed alle sue opere. L' Artista " PIERA " può essere orgogliosa del lavoro che ha fatto !

Una raccomandazione:  Suona questa chitarra senza strapazzarla troppo perchè un giorno,  quando la poverina non potrà essere più all' altezza del suo compito naturale, dovreste cercarle un posticino in un museo musicale affinchè non vada perduta.

Complimenti a Te, ovviamente a Piera, ed a tutti coloro che hanno partecipato a tutto il lavoro.

Beppe 

CHE IL CIELO CI PROTEGGA DAL TUNNEL CARPALE !    WISHED

AlexUnderMon, 05/17/2010 - 09:42 May 17, 2010

Per me ovviamente è un onore ed una gioia immensa suonare questa chitarra, non lo nego che la ritengo davvero un piccolo capolavoro.
Piera ha effettivamente uno stile molto bello, che si rifà a molti artisti, avendolo fatto per anni come mestiere, ha assimilato parecchie tecniche.
In effetti non è la prima chitarra che ha fatto, la precendete è appesa sul letto ed è una tele...ma di vetro.
Una chitarra scala 1:1 in stile tiffany, avete presente le famose vetrate delle chiese o le lampade in vetro colorate, molto belle?
Così. :D

Solo che suona un po' stridula, così l'abbiamo messa lì per bellezza! ;)


La risposta è dentro di te...epperò è sbagliata. - Quelo
AlexUnder .::Mururoa::.
David _the_bullfrogSun, 05/16/2010 - 21:51 May 16, 2010

e' un opera d'arte !

complimeti a te e alla bravissima Piera per la realizzazione.

Ciao!!

David

www.myspace.com/davidguitarfreak

molokaioMon, 05/17/2010 - 01:59 May 17, 2010

La trovo strepitosa!!! Complimenti a tutti e due! Bella idea, ma soprattutto ottima realizzazione! 

Ho letto volentieri tutto l'articolo nonostante l'ora tarda!

Dacci dele foto ad alta risoluzione!!!!

Live Slow... Die old! ;)
___________________________________

Robz

GooseMon, 05/17/2010 - 13:54 May 17, 2010

Minchia che bella!!! Complimenti a Piera e complimenti anche all'alchimista Sandro: sono sicuro sarà valorizzata a dovere! BesosPeppiniello    

SandroMon, 05/17/2010 - 14:59 May 17, 2010

 l'Abbiamo battezzata 'Mururoa' in saletta prove..e debbo dire che il suono è veramente uno sballo,oltre ovviamente a calzarti bene addosso!!  Piera ha fatto un lavoro superlativo,le foto non soddisfano l'originale,vista da vicino è qualcosa di 'intrigante' e sembra quasi una striscia di pelle,sono felice di aver contribuito tecnicamente a darle una voce sua,particolare..che anche se tipicamente 'fender' non ha nulla a che vedere con lo standard odierno..sarà per i legni,o per la vernice mancante o i pickups..sta di fatto che secondo me rispetto ad una Fender di serie suona molto meglio,il suono è ben definito e..questo è anche un handycap perchè non ti permette di 'mascherare' nulla..ma tu non hai di questi problemi,tu la sai suonare,e tutte le note che escono sono tue!

allora....................BUONA MUSICA CHITARISTACCIO ed è bello per me sapere che finalmente hai realizzato un sogno che avevi da sempre!

Un Abbraccione dal bassista disgraziato dei Mururoa!!

W tutte le alchimie,sia elettroniche che di 'Pennello!!'

:-)) Ciausss!!

Sandro.

 

La mia felicità è nella consapevolezza di poter usare la mia semplice umiltà per imparare dagli altri ciò che gli altri nella loro complicata presunzione non credono di potermi insegnare

freddyFri, 06/04/2010 - 22:06 June 04, 2010

complimenti! bellissima e originalissima customizzazione!

grignacarboSat, 10/30/2010 - 14:16 October 30, 2010

devo davvero fare i complimenti per le vostre recensioni, molto precisi e dettagliati, sono anche io proprietario di un sito che parla non solo della chitarra ma di strumenti musicali in genere, però devo ammettere che scrivete molto bene...

rrr3d4Fri, 11/18/2011 - 22:25 November 18, 2011

ciao, sono stato impressionato dalla bellezza di Pedra...
volevo chiederti se potevo copiare i disegni per riverniciare la mia strato.
ho il permesso? :)

P.s. una domanda... ma per non far andare via i disegni con l'utilizzo della chitarra hai messo qualcosa sopra alle grafiche?

grazie

Marco